La situazione sanitaria e il rallentamento dell’economia post pandemia comporteranno un profondo cambiamento anche nel settore della ristorazione.

Tutte le attività food vorranno soddisfare l’esigenza di una riduzione dei costi d’impresa e massimizzazione dei guadagni,  cercando quindi di trovare nuove soluzioni tecnologiche che possano da subito incrementare il proprio lavoro mantenendo bassi i consumi e contestualmente non diminuire la qualità della propria offerta alla clientela. 

Un punto sul quale è possibile agire da subito per la riduzione dei costi è senza dubbio quello dell’aspetto del consumo energetico: in base a recenti studi si è, infatti, stimato che il consumo di energia rappresenta uno degli aspetti ambientali ed economici più critici, capace di incidere in modo significativo nella gestione di un’attività ristorativa. 

Secondo i rapporti Unioncamere e F.I.P.E. (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), i consumi di elettricità del settore ristorazione e alberghiero sono aumentati esponenzialmente negli ultimi 15 anni: il settore in Italia, comprende più di 300 mila esercizi pubblici tra bar, ristoranti e mense, dove sono presenti più di 600 mila apparecchiature professionali e quest’aspetto rappresenta la tipologia di attività commerciale più energivora in assoluto nel nostro Paese; per bar e ristoranti si parla ad esempio di consumi che arrivano a circa 26.000 kWh di elettricità l’anno.

Puntare quindi sulla riduzione dei consumi energetici – ad esempio per un ristorante – equivale a una ricaduta positiva sull’attività che permette una diminuzione dei costi fissi di gestione e che si traduce in un aumento di competitività e ottimizzazione della qualità del prodotto e del servizio.

Secondo gli studi, gran parte dei consumi potrebbero essere migliorati e alleggeriti procedendo a un rinnovo delle attrezzature; sono infatti le apparecchiature più datate a consumare maggiormente. Altro aspetto da valutare è quello di andare ad acquistare attrezzature nuove e dotate di funzioni tecnologicamente avanzate che ne permettono il loro utilizzo in diversi processi di lavorazione, andando così a ridurre il numero di attrezzature necessarie all’interno della propria attività. 

Un passo dunque da valutare con attenzione, tenendo naturalmente in considerazione l’investimento iniziale necessario, ma avendo la consapevolezza che la sostituzione del vecchio macchinario o l’inserimento di un nuovo più evoluto rappresenterà un acquisto che si ripagherà da solo in poco tempo grazie all’immediata riduzione degli sprechi, delle inefficienze e malfunzionamenti andando a ridurre i costi energetici e permettendo un miglioramento dell’aspetto lavorativo durante le fasi della preparazione e del servizio.

Altro parametro da non sottovalutare derivante dall’acquisto di un nuovo macchinario ad alto valore tecnologico è quello dell’apertura a un nuovo potenziale mercato di nuovi clienti legati all‘aspetto ambientale: una scelta eco-sostenibile porta infatti anche dei benefici di marketing, poiché i clienti apprezzano sempre più le attività “eco-friendly” che hanno maggiore attenzione verso la riduzione  dei consumi energetici e gli sprechi.

COME PUÒ’ AIUTARE WAVECO®

L’obiettivo della sostenibilità, della riduzione dei consumi e l’acquisto etico delle materie prime è sempre stato al centro dello sviluppo tecnologico di ngc. Un impegno costante che ha portato alla realizzazione della nuova macchina waveco® che con la sua tecnica innovativa della maturazione spinta© permette di ridurre in maniera incisiva i costi legati al consumo energetico nelle attività ristorative.

Grazie all’utilizzo di waveco® è possibile infatti andare ad abbattere le spese legate al consumo energetico andando ad agire sin dall’acquisto della materia prima, dalla sua conservazione e successiva manipolazione.

Parliamo di una nuova frontiera di tecnologia ecosostenibile che permette agli addetti al settore di ridurre il numero di attrezzature da utilizzare durante il lavoro, consentendo una diminuzione dei costi energetici in media fino al 70% grazie ai suoi bassi consumi di utilizzo.